Margherita Chiara Immordino Tedesco con Luciano Violante

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Renato Lavarini capo di Gabinetto del Sindaco di Ivrea, Gaetano Adolfo Maria Di Tondo, Stefano Sertoli Sindaco di Ivrea (inaugurazione della mostra al MUSEO900)

ASSOCIAZIONE ARCHIVIO STORICO OLIVETTI: BENVENUTI NEL FUTURO DIGITALE

Intervista al Presidente Gaetano Adolfo Maria Di Tondo

di Elvio Bordignon

e Margherita Chiara Immordino Tedesco

La figura di Adriano Olivetti è molto complessa e ancora viva soprattutto negli ambienti istituzionali e aziendali tanto da venire spesso citata quando si parla di temi urgenti e moderni quali sostenibilità, welfare, cultura, innovazione, visione del futuro. Oggi possiamo riscoprirla attraverso iniziative, eventi, organizzazioni tra le quali l’Associazione Archivio Storico Olivetti costituita a Ivrea nel 1998 su iniziativa della Società Olivetti, in accordo con la Fondazione Adriano Olivetti e con la partecipazione di importanti soci pubblici e privati. L’Associazione svolge un’attività di raccolta, riordino, conservazione, studio e promozione del vastissimo patrimonio archivistico riguardante la storia della Società e delle personalità della Famiglia Olivetti. Tale patrimonio è costituito da documenti, lettere, libri, giornali, riviste, manifesti, disegni, foto, filmati, audiovisivi, prodotti, modellini e plastici ed è oggetto di un sistematico lavoro di schedatura elettronica e digitalizzazione. Per conto della Fondazione Adriano Olivetti, l’Associazione provvede anche alla conservazione della documentazione di altre personalità che hanno avuto importanti rapporti con la Olivetti come ad esempio l’architetto Ludovico Quaroni. L’Associazione è diventata punto di riferimento importante anche per il territorio, raccogliendo fondi documentali inerenti la storia olivettiana non provenienti dalla Società o dalla Fondazione Adriano Olivetti (si possono citare i fondi di Emilio Aventino Tarpino, di ex dipendenti Olivetti e delle organizzazioni sindacali di fabbrica). L’attività dell’Associazione prevede anche l’assistenza e la consulenza nei confronti di studiosi e ricercatori, di collaborazione con iniziative culturali di enti privati e pubblici, di realizzazione di mostre, filmati, conferenze, studi, ricerche e pubblicazioni finalizzate a promuovere ed approfondire la conoscenza della storia e dei valori olivettiani. Da aggiungere in proposito che l’attività di raccolta e conservazione iniziata solo tra gli anni 1984 e 1985, ossia dopo circa 80 anni dalla fondazione della Società, è stata menomata perché una parte della documentazione storica è andata irrimediabilmente perduta. Tuttavia, il patrimonio documentale ha comunque una notevolissima consistenza quantitativa e qualitativa e rappresenta un insostituibile strumento di indagine della complessa vicenda storica olivettiana e delle profonde trasformazioni dell’ambiente industriale e sociale che l’hanno accompagnata. Si va dal primo disegno della fabbrica del 1895 fino a documenti e fogli catalogo degli anni più recenti passando per tanti famosi prodotti come la Lettera 22, la Divisumma 24, l’Elea 9003, la Programma 101, il Personal Computer M24, ecc. A questo patrimonio, che ha lasciato un segno profondo nell’economia, nella tecnologia e nella cultura del nostro Paese per oltre un secolo, occorre aggiungere il secondo importante nucleo documentale versato dalla Fondazione Adriano Olivetti: si tratta degli archivi di proprietà di Camillo Olivetti, del figlio Adriano e delle altre personalità della Famiglia Olivetti ai quali vanno aggiunti altri archivi (affidati alla Fondazione e conservati dall’Associazione) come l’archivio dell’architetto Ludovico Quaroni più una parte dell’archivio di George Friedmann. Con questa medesima finalità l’Associazione Archivio Storico Olivetti gestisce e continuamente arricchisce anche il suo portale www.storiaolivetti.it. Inoltre, presso le edizioni de Il Mulino, l’Associazione ha aperto una sua Collana di Studi e Ricerche basate sui materiali d’archivio che approfondiscono temi importanti della vicenda olivettiana. Infine, presso la sede di Villa Casana a Ivrea, l’Associazione ha allestito un’esposizione permanente dedicata al tema del progetto industriale olivettiano che ripropone in versione ridotta la grande mostra organizzata nel 2008 per celebrare il centenario di fondazione della Società. Vale la pena quindi spendere un po’ del proprio tempo per immergersi nel vero senso della parola dentro un mondo creato non solamente per produrre degli straordinari beni di consumo e quindi generare ricchezza e benessere, ma anche per elevare lo status di donne e uomini di ogni genere, cultura, estrazione sociale, razza dove la potenza della visione ha permesso a loro stessi di diventare testimoni viventi della vicenda olivettiana. Vicenda che non è mai scomparsa ma al contrario, grazie a quello spirito, è viva più che mai nelle nuove generazioni che si stanno affacciando al nuovo mondo fatto di Intelligenza Artificiale, Big Data, Internet delle cose da una parte e sostenibilità, welfare, cambiamento climatico dall’altra.

 

L’Associazione Archivio Storico Olivetti sembra non sia affatto una realtà relegata a un passato glorioso e nostalgico quanto una realtà vivente proiettata sul futuro più lontano. Quanto la rivoluzione della digitalizzazione e dei social network sta incidendo e contribuendo alla divulgazione della vostra storia e filosofia o visione?

 

Quello che ricordo sempre a chi lavora con me, è il dovere di tramandare anche alle generazioni future, il valore dell'immenso patrimonio che abbiamo in carico, evolvendoci di giorno in giorno, e guardando avanti: dalla polvere alla vita è il must quotidiano, perché nulla sia perduto, ma possa rinascere ed essere d’esempio. La digitalizzazione è necessaria sia per la conservazione e l'utilizzo degli strumenti digitali che per un racconto immediato, fresco, continuativo. Tutto ciò è possibile anche grazie al doppio ruolo che ricopro (Presidente AASO, e VP in Olivetti) che permettono una visione d'insieme chiara

 

 

Lei è il Presidente di una delle Associazioni più interattive al mondo. È molto attivo nei social network ed è attento a tutto ciò che succede oggi intorno a noi nonché a promuovere e a presenziare le tantissime attività associative. Qual’è la road map delle prossime iniziative Olivetti?

 

Le attività sono molte e guidate in gran parte anche da Olivetti, attraverso il trade union sintetizzato in #StoriaDiInnovazione, che unisce passato, presente e futuro in quanto realizzato sino ad oggi dall'inizio dell'anno. Le prossime attività saranno coerenti con il posizionamento d'insieme (quindi Olivetti + AASO) in modalità itinerante per le città italiane, raccontando valori, passione, design, idee e soprattutto innovazione.

 

 

Lei riveste il doppio ruolo di Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti e Vice Presidente delle Relazioni istituzionali ed esterne di Olivetti. Significa che tiene e terrà separati i due incarichi oppure che al contrario ha in mente un progetto o idea di “fusione” e quindi sta lavorando per arrivare a creare un corpo unico?

 

È necessario per svolgere entrambi i ruoli nel modo corretto, contaminare positivamente il racconto, abbattendo i muri di separazione che invece c'erano in passato e creando un racconto omogeneo, fluido e costruttivo. Qualche esempio: la Mostra al Museo del 900 a Milano, o la prossima presenza al Festival della Tecnologia di Torino o al Festival delle Filosofia di Modena, passando attraverso la posa della Targa Unesco a Ivrea .. e infiniti altri, sono la dimostrazione reale che lavorando insieme, unendo le anime del passato e del presente, si procede nella direzione giusta. Senza conoscere la nostra storia, non possiamo creare il nostro futuro. E nel nostro caso, abbiamo una storia unica e formidabile, che ci guida.

 

 

Sui social ho visto anche la voce “Traguardi raggiunti”. Mi piace perché significa che c’è molta concretezza e consapevolezza in ciò che fate e trovo non sia scontato. In proposito, quali sono i 3 obiettivi più importanti raggiunti (su quattordici elencati) che vi hanno dato maggiore soddisfazione e perché?

 

I traguardi e gli obiettivi raggiunti probabilmente saranno anche più dei 14 citati nel giro di pochi mesi. Sul mio profilo Linkedin c'è una selezione di quanto realizzato positivamente e con successo (sia come Olivetti che come AASO), tutti sintetizzati con #StoriaDiInnovazione. Questo è sicuramente il primo obiettivo, che racchiude e riassume il percorso generale, e che permette di non disperdere le energie di comunicazione ma di canalizzarle e focalizzarle in una direzione univoca e chiara. Argomenti e obiettivi (ma invito a scoprirli on line) spaziano in tutti gli ambiti legati alla storia olivettiana, sempre validi oggi.

 

“Embrace the digital revolution” e poi “Digital. Future. Now”. Un claim e un posizionamento ben definiti. Qual’è il collegamento tra i due e quindi quale visione avete in mente per il prossimo futuro?

 

Passiamo ora al presente, dove Olivetti è il polo digitale del Gruppo TIM. Guardiamo avanti, seguiamo le evoluzioni tecnologiche di cui tutti sentiamo e leggiamo quotidianamente. Digital.future.Now vuole essere una sintesi efficace di oggi, essendo già dentro il futuro, come cittadini e come aziende. La Digital Revolution e la Digital Transformation segnano il passo di quanto succede in tutti gli ambiti noti ed emergenti, come IoT, big data, cloud, platforms, blockchain, AI, VR, formazione.