Imminente visita in Vaticano di S.E. Juma Al MAjid

Dall'educazione per i meno fortunati al recupero e restauro di testi antichi

di Margherita Chiara Immordino Tedesco

e Francesco Palladino

S.E. Juma Al Majid, uomo d'affari, consigliere politico e filantropo degli Emirati Arabi Uniti

"Mettersi in mostra non aggiunge nulla al tuo nome, fama e reputazione. Solo le persone deboli e traballanti devono vantarsi" - Juma Al Majid

 

Gli Emirati Arabi Uniti e tutto il Mondo, celebrano un uomo, un grande uomo, che partendo da un piccolo porto, è riuscito a conquistare un oceano. Questo è Juma al Majid, famoso filantropo e uomo d’affari, che ha saputo erigere un impero commerciale, riuscendo negli anni a sublimare il concetto di charity, pilastro dell’Islam, costruendo scuole per ragazzi e ragazze, dando la possibilità di un istruzione scolastica ai figli delle famiglie a basso reddito. Juma Al Majid è fondatore e presidente del gruppo di aziende Juma Al Majid, che comprende più di 40 società in tutto il mondo.

 

Circa 30 anni fa, ci fu il crollo del petrolio e per molte famiglie la situazione economica, nonché quella sociale, divenne difficile; gli Stati del Golfo decisero di non poter più fornire un'istruzione sovvenzionata alle famiglie di rifugiati e a quelle espatriate negli Emirati. I redditi che diminuivano, l’onerosità delle tasse scolastiche aumentavano e moltissimi studenti non potevano essere ammessi nelle scuole pubbliche. Così nel 1983 S.E Al Majid istituì così le "National Charity Schools" per aiutare gli studenti bisognosi, permettendogli di ottenere un'istruzione gratuita.

 

Inizialmente Juma al Majid aprì due scuole Khansa Girls Primary School e la Salah al-Din School nel, nel distretto di Deira a Dubai nel 1986, la prima per ragazze e la seconda per i ragazzi. Successivamente si inaugurò la filiale di Garhoud, poi altre filiali furono aperte a Sharjah e Ajman, permettendo due t

 

urni scolastici, uno alla mattina e uno alla sera. Oggi, il numero di ragazzi che frequentano le classi supera ormai i 9000 studenti, gli studenti poveri continuano a godere di un'istruzione gratuita, mentre altri sono tenuti a pagare una quota minima.

 

Per Juma al Majid la crescita di una nazione è strettamente correlata allo sviluppo culturale del suo popolo e alla sua alfabetizzazione. Secondo le stime dell'Unesco, circa 80 milioni di analfabeti vivono attualmente nei paesi arabi, la maggior parte dei quali in Egitto. Nelle sue rivoluzionarie iniziative istituzionali, Juma al Majid ha rivolto particolare attenzione anche alle donne, permettendo fin’ora un istruzione a 2.700 donne, con lezioni, libri e trasporti totalmente gratuiti, dando persino un aiuto finanziario alle stesse, quando le possibilità economiche delle famiglie erano precarie.

 

Non fu la prima e neanche l’ultima occasione in cui il famoso filantropo, nella sua santa generosità, aiutò i meno fortunati a raggiungere un’istruzione adeguata. All'inizio degli anni Cinquanta, partecipò assieme a Humaid Al Tayer, Abdullah Al Ghurair, Nasir Rashed Loutah, con il consenso dello sceicco Rashid bin Saeed Al Maktoum, alla creazione della prima società di beneficenza per aiutare i bisognosi di Dubai. Riuscirono a fondare due scuole secondarie, una per ragazzi a Bur Dubai, chiamata Jamal Abdul Nasser Secondary School, la seconda per ragazze a Bur Deira, chiamata Amna Secondary Schools.

 

Negli anni Ottanta, quando fondò il progetto "National Charity Schools", il visionario uomo d’affari, ricopriva la carica di vice presidente della Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti. Successivamente nel 1990, Al Majid, insieme ad Al Gaz e altri filantropi locali, fondò la “Beit Al Khair Society”, un'organizzazione di beneficenza che mira ad aiutare i poveri cittadini, gli studenti bisognosi, oltre a offrire denaro o merci alle vittime di catastrofi.

Attualmente, è presidente del Dubai Economic Council, fondatore e presidente dell'Islamic and Arabic Studies College di Dubai, presidente della Beit Al Khair Society, nonché fondatore e presidente del “Juma AI Majid Centre for Culture and Heritage”, dove grazie alla sua grande passione per i libri antichi ha sancito il suo più grande significativo contributo alla cultura araba nel Mondo.
Difatti nel 1991, il famoso filantropo, diede vita ad una biblioteca pubblica che divenne ben presto un punto di riferimento per ricercatori e studiosi. La biblioteca negli anni è cresciuta e si è ampliata a ritmi stupefacenti, diventando un'organizzazione culturale che porta il suo nome - The Juma Al Majid Center for Culture and Heritage. Oggi, è divenuta il fulcro per l'apprendimento, per la storia, per la letteratura, la cultura e l'istruzione, garantendo così che il ricco patrimonio letterario del mondo arabo, islamico e del mondo intero fosse preservato per le generazioni future. Per fare ciò Juma Al Majid, assieme ai suoi specialisti del settore, ha setacciato il mondo intero, alla ricerca di manoscritti arabi e islamici, sia che fossero originali, o copie.

Il centro ha successivamente sviluppato la macchina da restauro Al Majid, che ripristina i manoscritti danneggiati in condizioni praticamente originali e li protegge da ulteriore corrosione e decadimento, distribuendole gratuitamente ai centri di restauro letterario, in più di 14 paesi.

Grazie al dottor Abdallah Raweh, chirurgo di fama mondiale, presto i progetti di recupero e restauro di libri antichi arriveranno anche in Italia, nella biblioteca vaticana. Il dottor Raweh, arabo di nascita ma italiano di adozione, è famoso in tutto il mondo per le sue azioni umanitarie, e i suoi interventi eseguiti gratuitamente rivolti ai bambini con problemi e malformazioni che riguardano l'apparato cardiaco, interventi complessi, a vantaggio delle famiglie che altrimenti non potrebbero permetterseli.

Nel mondo arabo il professor Raweh ritorna regolarmente per portare avanti un programma umanitario con il supporto della Croce Rossa emiratina e la fondazione dello sceicco Mohammed Bin Rashid. Raccontammo in un precedente articolo delle azioni umanitarie del Dottore, che proseguono senza sosta.

A.Raweh è stato premiato dal Papa Francesco e le sue mani furono benedette dallo stesso Pontefice. Il dottor Raweh ha detto: « E’ un uomo saggio, Papa Francesco e umanamente speciale»..

Papa Francesco benedice le mani del cardiochirirgo Abdallah Raweh

Ad oggi, il Juma Al Majid Center for Culture and Heritage ha ricevuto libri e manoscritti da istituzioni diverse come la Harvard University, la National Theatre Library di Sharjah e la Mitsubishi, e ha migliaia di manoscritti da tutto il mondo che sono ora conservati in forma digitale.


Il centro, attirando un'ampia gamma di sostenitori, tra cui Abdulla Abdulla Abdul Majid, Salim Al Zarkali, Afif Bahnasi, Jamil Salibia, Abdel Rahman Attieh, Hamad Bouchehab, Dr. Abdullah Al-Jubouri, Haitham Al Kilani e Sidqi Ismail, è stato nominato dalla Lega Araba, migliore biblioteca del mondo arabo.

La sua passione e il suo impegno per la conservazione della letteratura e delle opere gli sono valsi numerosi premi, tra cui il King Faisal International Prize for Service of Islam (1990); il Premio Internazionale di Personalità per la Cultura e il Servizio del Patrimonio, del presidente egiziano. il Premio della personalità culturale dell'anno al Festival culturale di Qareen in Kuwait (2005); il Premio culturale Tarem Omran per l'impresa (2007); e il Premio culturale Sultan Bin Ali.

Juma Al Majid ha anche vinto il Premio King Faisal, il Premio Al Ber da Sua Altezza Sheikha Fatima Bint Mubarak, un certificato dell'Università di San Pietroburgo, il Premio Sharjah per il volontariato, il Premio Taryam Omran e Premio culturale Sultan Al Owais.

 

"Mi considero responsabile per il salvataggio dei libri del mondo, sia esso islamico, buddista, cristiano, ebraico o qualsiasi altro. Essi sono in definitiva proprietà dell'umanità nel suo complesso e devono essere salvati, ovunque essa sia. Il saccheggio e l'incendio dei libri è un crimine simile all'uccisione dell'anima. Non importa dove accade nel mondo”. - Juma Al Majid

 

Recentemente il Dubai International Holy Quran Award (DIHQA, Premio Sacro Corano Internazionale di Dubai), ha nominato Juma Al Majid come personalità islamica dell'anno 1440H / 2019. (DIHQA, Premio Sacro Corano Internazionale di Dubai). In quell’occasione Sua Altezza lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti ed Emiro di Dubai ha dichiarato: “Il fratello Juma Al Majid è uno dei principali filantropi degli Emirati Arabi Uniti. Il suo generoso sostegno all'istruzione, è riconosciuto negli Emirati Arabi Uniti e nei mondi arabo e islamico. Merita orgoglio e onore. "

 

Con Juma Al Majid, la cultura e l’istruzione, emergono dalle sabbie del deserto, come colonne portanti di un tempio votato alla crescita di un meraviglioso Paese, come quello di Dubai, degli Emirati Arabi Uniti tutti e della stessa religione islamica.